Il comando mediante il quale MATLAB esegue un grafico lineare è plot.
Se x e y sono due vettori aventi le stesse dimensioni, plot(x,y)esegue il grafico che unisce, con linea spezzata, i punti individuati da
ciascuna coppia di elementi x1 y1 - x2y2 - etc. Se i punti sono in numero sufficiente (almeno una
trentina),
il grafico tracciato appare come una curva continua e non come una spezzata. Se si vuole
per esempio
costruire il grafico lineare della funzione y = (senx)/x nell’intervallo 0 ÷ 10
, è necessario
seguire i seguenti passi:
definizione di un vettore x con un numero elevato di valori equispaziati tra 0 e 10
;
definizione di un vettore y in cui ciascun elemento è pari a (senxi)/xi dove xi è il corrispondente elemento di x;
esecuzione del comando plot.
Il codice potrebbe quindi essere:
x=0:.1:10*pi; oppure x=linspace(0,10*pi,100);
y=sin(x)./x;
(si noti l’utilizzo dell’operatore <./>)
plot(x,y)
L’output generato è rappresentato in fig. 1.
| Fig.1 | ![]() |
Il comando plot può anche essere usato nella forma plot(x,y,'s'), dove s è una stringa di caratteri scelti da una o più delle seguenti colonne:
| Colore | Connotazione dei punti | Connotazione della linea |
| y giallo | . punto | - continua (default) |
| m magenta | o circolo | : tratteggiata |
| c ciano | x croce | -. punto-linea |
| r rosso | + segno più | -- a tratteggio lungo |
| g verde | * asterisco | |
| b blu (default) | s quadrato | |
| w bianco | d diamante | |
| k nero | v triangolo (in giù) | |
| ^ triangolo (in su) | ||
| < triangolo (verso sinistra) | ||
| > triangolo (verso destra) | ||
| p pentagramma | ||
| h esagramma |
Utilizzando nell’esempio precedente il comando plot(x,y,'r:'), si ottiene il grafico di fig. 2.
| Fig. 2 | ![]() |
Mediante il comando grid è possibile far comparire una griglia di riferimento sul grafico. Ad un grafico possono inoltre essere assegnati alcuni elementi di testo mediante i seguenti comandi:
| title('XYZ') | titolo del grafico |
| xlabel('XYZ') | etichetta sull’asse orizzontale |
| ylabel('XYZ') | etichetta sull’asse verticale |
| gtext('XYZ') | testo posizionato nel grafico usando il mouse |
Per default gli assi sono autoscalati, ovvero i valori estremi sono posti automaticamente in modo da comprendere nello spazio a disposizione tutti i punti del grafico. Se si vogliono modificare i valori estremi degli assi si deve utilizzare il comando axis nella forma axis([Xmin Xmax Ymin Ymax]). Se si desidera modificare solo in parte gli estremi dei due assi, è sufficiente indicare -inf e inf per gli estremi da lasciare invariati; per esempio axis([Xmin Xmax -inf inf]) cambia solo gli estremi dell’asse orizzontale.
Ad esemplificazione di quanto detto, si consideri il codice
x=0:.1:10*pi;il cui output è rappresentato in fig. 3.
| Fig. 3 | ![]() |
Infine, il comando subplot ha la funzione di suddividere la stessa figura in più finestre nelle quali eseguire il comando plot. La sua forma di applicazione è subplot(m,n,p), dove m e n sono rispettivamente il numero di righe e di colonne in cui viene suddivisa la figura, e p è la finestra attiva entro la quale eseguire plot. La numerazione delle finestre segue l’ordine da sinistra verso destra e dal basso verso l’alto. A titolo di esempio si consideri il codice
x=0:.1:10;
y1=sin(x);
y2=cos(x);
y3=exp(x);
y4=log(x);
subplot(2,2,1)
plot(x,y1)
subplot(2,2,2)
plot(x,y2)
subplot(2,2,3)
plot(x,y3)
subplot(2,2,4)
plot(x,y4)
il cui output è rappresentato in fig. 4.
| Fig. 4 | ![]() |
